Descrizione e breve storia della Tromba-LEZIONI DI TROMBA

Descrizione e breve storia della Tromba



La tromba è uno strumento musicale appartenente alla famiglia degli ottoni. Tra gli ottoni è quello che suona nella parte più acuta del registro. Il musicista che suona la tromba è chiamato trombettista. Strumento a fiato di ottone, munito di bocchino curvilineo e di tre pistoni, formato da un tubo ripiegato su se stesso, cilindrico per tre quarti della sua lunghezza, conico per la parte rimanente, che termina con un padiglione.
Di origini assai remote, la
tromba era nota alle antiche civiltà e utilizzata come strumento militare o per riti religiosi. Se ne conoscevano diversi tipi: la tromba d'argento degli Ebrei, la tromba diritta dei Greci, il lituo o corno dei Romani, ecc… Uno strumento dell'antichità, che presenta notevoli somiglianze con la tromba, fu rinvenuto in
Egitto ed era impiegato prevalentemente per scopi militari. Un'antenata della tromba è la buccina, strumento a fiato usato dai Romani per impartire ordini alle milizie. Realizzata in bronzo e senza tasti, nelle forme primitive era costituita da un tubo dritto, poco agevole durante il trasporto e l'esecuzione. L'estensione dello strumento era limitata agli armonici della nota fondamentale prodotta, e le diverse note suonate potevano indicare diversi comandi che le truppe dovevano eseguire. Nelle versioni successive il tubo venne ripiegato su sé stesso, ottenendo uno strumento notevolmente meno ingombrante e dunque più facilmente trasportabile. La tromba fu anche uno degli strumenti di più antico uso orchestrale. Già nel XVII sec. era impiegata in opere e cantate e nel 1638 fu pubblicato a Francoforte un trattato sul Modo per imparare a sonare la tromba. Intorno alla fine del XVII sec. fu applicato allo strumento un tubo addizionale in seguito ripiegato a U e situato nella parte inferiore dello strumento. Dopo diversi tentativi di estendere la gamma di note emesse, e molti celebri fallimenti, verso il 1820 furono applicati i pistoni, che consentirono finalmente di eseguire sullo strumento l'intera scala cromatica, fino al limite fisico di circa tre ottave, mentre la primitiva tromba "naturale" produceva solo un suono fondamentale e la sua serie di armonici.

Tra i diversi tipi di tromba oggi esistenti, i più comuni sono quelli in si bemolle e in do. Di timbro limpido e squillante, generalmente impiegata per ottenere effetti solenni ed eroici, le sue risorse espressive sono state straordinariamente ampliate con l'avvento del jazz, che ne ha inoltre prospettato un uso virtuosistico prima impensato. La sonorità della tromba può essere modificata mediante l'impiego di vari tipi di sordina.

Col termine sordina si intende un accessorio che serve ad attutire e anche a modificare il timbro di uno strumento. Solitamente, per gli strumenti ad ottone, la sordina ha la forma di un tubo conico e viene infilata nella cosiddetta "campana" dello strumento. Essa può avere varie dimensioni ed essere fatta di diverse materie, tra cui metallo, legno, plastica e cartone. Tra le sordine più usate per la tromba troviamo:

   Straight

Straight: questo modello ha un suono molto metallico e viene usato un pò in tutti i generi musicali. La troviamo in brani sinfonici (il solo della tromba nel Bolero di Ravel), opere liriche (uno tra i più famosi soli di tromba con sordina per la lirica lo troviamo all'inizio dell'aria di Turandot "O giovinetto!Grazia!Grazia!" di G. Puccini), ma anche nel jazz, nella musica leggera ecc.

   Cup

Cup: questo modello è più recente di quello precedentemente citato e lo troviamo in musiche più contemporanee. Rispetto alla classica straight ha un suono meno metallico e stridente e spesso i trombettisti la usano in quelle frasi musicali dove c'è bisogno di un suono sordinato, ma più delicato e caldo.

    Wah-wah

Wah-Wah: questa sordina è stata resa famosa dai trombettisti jazz. Molto usata in questo genere musicale, ha come caratteristica quella di avere un suono a ronzio alle alte frequenze.

Esistono altri tipi di sordina, elencati di seguito: la sordina a secchio, che viene attaccata al bordo della campana tramite molle o strisce di sughero; a bombetta, dove la campana si inserisce nella cavità della sordina, che si avvicina e allontana con la mano; infine, la sordina a ventosa o plunger e la muta.

  plunger                                                                                                       muta

La tromba è costruita partendo da una spirale grezza in ottone. Sebbene la sezione dello strumento sia di forma cilindrica, essa è assemblata con una complessa serie di segmenti conici, partendo dalla sezione più stretta, quella vicina all'imboccatura, e finendo al collo che precede la svasatura della campana. Vengono saldate le sedi dei pistoni e tutti i rinforzi che le conferiscono maggiore rigidità. La campana può essere realizzata in due modi differenti che caratterizzano il livello qualitativo dello strumento. Nei modelli economici, o da studio, essa è composta da due pezzi, quindi saldata allo strumento. Questa saldatura è facilmente visibile all'interno dello strumento, dove svanisce la conicità della campana. Nei modelli professionali, invece, la campana è ottenuta da una lamina unica con il corpo. Questo processo più complesso consente di creare strumenti con maggiore risonanza ed una resa sonora superiore. Al termine delle varie saldature, la tromba viene solitamente laccata o argentata. La pompa d'intonazione è la prima parte curva del canneggio della tromba, che conduce l'aria dall'attaccatura del bocchino ai cilindri dei pistoni. Facendo uscire o rientrare una porzione di essa, si modifica la lunghezza della colonna d'aria interna, andando quindi a variare l'intonazione dello strumento. In genere, viene realizzata a forma di "U", con le due estremità che si inseriscono nei canneggi del corpo della tromba, ma esiste anche la montatura "reverse", con l'estremità superiore che si unisce esternamente al canneggio. Nella pompa d'intonazione è presente una valvola, la chiave dell'acqua, che serve a far uscire la condensa accumulata all'interno di essa. Una seconda chiave dell'acqua è quasi sempre presente nella pompa del terzo pistone. Attualmente esistono tre tipologie di trombe: LT (leggere), H (pesanti) e G (di rame). Le trombe LT sono generalmente laccate (dorate), hanno un canneggio abbastanza sottile, sono leggere, hanno la campana più stretta alla base con padiglione ampio; tutto ciò determina rispettivamente: maggiore velocità del flusso dell'aria e maggiore facilità di esecuzione, produzione di suoni più squillanti e avvertiti a maggior distanza; tutte caratteristiche che si adattano ad ambienti esterni. Le trombe H sono generalmente argentate, hanno un canneggio più largo, sono più pesanti e hanno campane più tozze; questo comporta: necessità di un flusso maggiore d'aria e quindi maggiore difficoltà a produrre suoni, timbri meno squillanti ma di gran lunga più espressivi, con ampie possibilità di variazioni timbriche e dinamiche del suono; ciò consente di raggiungere la massima intensità dei suoni, grazie anche a modifiche ai cilindri dei pistoni (appesantendo la tromba). Infine, le trombe G sono costruite con rame e hanno quindi un colore rossiccio. Sono meno comuni e hanno timbri molto caldi ed espressivi. Per facilitare il passaggio del flusso d'aria lungo il canneggio, facilitando quindi l'emissione dei suoni, ci sono generalmente due alternative nella costruzione delle pompa d'intonazione: aumentarne la curvatura ; oppure eliminare l'attrito dell'aria causato dal gradino della pompa d'intonazione inserita all'interno della prima porzione del canneggio (il tratto cilindrico che va dall'attaccatura del bocchino alla pompa d'intonazione). Quest'ultima opzione è possibile grazie alla montatura di una pompa d'intonazione "reverse", che prevede l'attaccatura con scivolamento esterno al canneggio,diversamente da quello interno delle pompe ad "U".

Il suono viene prodotto insufflando aria nello strumento per mezzo delle labbra a contatto con il bocchino, in modo che vibrando esse producano un fine ronzio. Essendo infatti un labiofono, non è la vibrazione di un'ancia ad emettere il suono, bensì quella delle due labbra del musicista. Il trombettista può scegliere la nota da emettere, fra un insieme di tonalità fondamentali e armonici, essenzialmente modificando la pressione del flusso dell'aria immessa e l'apertura labiale: più l'apertura labiale è ampia, maggiore è la portata del flusso d'aria e minore la sua pressione, più la nota emessa sarà grave e viceversa. I pistoni permettono di modificare il percorso dell'aria nello strumento, alterandone la lunghezza e quindi variando la tonalità emessa. Con i soli tre tasti della tromba in Sib, un trombettista può suonare in ogni chiave.

Il bocchino permette al trombettista un comodo appoggio delle labbra allo strumento e consente di contenere il diametro del canneggio della tromba. Il suono, nato per mezzo delle labbra, percorre tutta la tubazione e viene amplificato dallo strumento per mezzo della campana. Ci sono svariati bocchini che consentono al musicista di creare sfumature particolari nel suono.

La tromba è molto simile, per forma ed estensione, al flicorno soprano, che (come tutti i flicorni) ha la campana più pronunciata e canneggio conico. Il canneggio della tromba invece è cilindrico per quasi tutta la sua lunghezza. Questa caratteristica rende la tromba molto più squillante rispetto al flicorno soprano, che ha un timbro più scuro.

Il trombino, o tromba piccola, suona ad un'ottava più in alto rispetto alla tromba. Ci sono anche trombe con valvole rotative, spesso di origine tedesca, così come le trombe basso, soprano e barocca.

La tromba è uno strumento prodotto in molte tonalità. La più diffusa è la tromba in Sib, seguita da quelle in Do, in Mib e quindi in Re. In molti paesi, fra cui gli Stati Uniti e gran parte dell'Europa, la tromba in Do è tuttora quella in uso nelle orchestre. L'estensione della tromba in Sib parte dalla nota scritta Fa# (tagli addizionali al di sotto del pentagramma) grave, e sale cromaticamente, passando per il Do centrale, fino a due ottave e mezza in alto: la nota più alta solitamente consentita è scritta come Do (suona Sib; ogni nota scritta sul pentagramma delle partiture per tromba in Sib, corrisponde alla corrispettiva del piano ma un tono sotto), sebbene si possano ottenere note più alte. In alcuni dischi jazz è possibile ascoltare trombettisti che eseguono note estremamente alte per questo strumento.

La tromba piccola (o trombino) è solitamente in Sib e La, e la sua tonalità è chiara e metallica. Molti di questi strumenti hanno quattro valvole invece che le solite tre: lo strumento ha una nota fondamentale bassa e, con la valvola aggiuntiva, esso può raggiungere note che sarebbero impossibili con tre valvole.

La tromba basso lavora a frequenze simili a quelle del trombone e, per questo motivo, sono i trombonisti a suonare questo strumento.

La tromba è usata in quasi tutti i generi musicali, fra cui musica classica, jazz, blues, pop music, ska, e funk, acquisendo un ruolo di preminenza soprattutto nel jazz. Ecco alcuni nomi di trombettisti fra i più noti:

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